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Yucatan: la città di Uxmal

Situata nella regione del Puuc dello Yucatan (bassa catena di colline, con affioramenti calcarei che si combinano con avvallamenti del terreno) è un’antica città maya del periodo classico. È posizionata a sud di Merida, a 80 km circa dal mare e 160 km circa da Chichen Itza. Grazie ad una storia orale e scritta e alla scritta “nel Katun 2 Ahau (987 d.C.) il principe maya Ah Suytok Tutul Xiu si stabilì a Uxmal” si è potuto presupporre l’inerente anno di nascita. Il suo nome deriva dalla lingua e maya significa “eretto tre volte” anche se in realtà la fu cinque.

Centro principale del Puuc è circondata da una serie di altre località, grandi e piccole, stilisticamente simili quali ad esempio Sayil, Kabah, Labna. Venne abitata intorno al 600 d.C. e strinse fiorenti rapporti commerciali con la popolazione dell’altopiano messicano dalla quale venne influenzata artisticamente (serpente di Uxmal, simboli fallici e colonne). Vennero costruiti numerosi bacini e cisterne per la conservazione l’acqua e la città venne riempita di immagini del dio Chac (dio della pioggia).

Nel 900 d.C. venne abbandonata per un lungo periodo forse a causa di una forte siccità. Raggiunse la sua massima espansione nel tardo Periodo Classico e fu sede della famiglia Xiuh. Venne riscoperta nella metà del XIX secolo e i primi cavi furono quelli del 1929 seguiti da quelli del 1943. Uxmal era la capitale artistica dello Yucatan. Comprende otto gruppi di edifici occupanti un’enorme superficie. Alcuni edifici sono: la Piramide dell’Indovino, il Quadrilatero delle Monache, il Palazzo del Governatore, la Casa delle Tartarughe, il Sferisterio, la Casa della Vecchia, il Gruppo del Cimitero, il Tempio dei Falli, la Casa dei Piccioni.

APPROFONDIAMO

La Piramide dell’Indovino

ha un’insolita pianta ellittica ed è il risultato di quattro sovrapposizioni. Alla sommità c’è un tempio in puro stile Puuc ad esclusione della parte posteriore che risente dell’influsso dello stile Chenes. La ripida scalinata risale a tempi successivi, formata da tre rampe è costeggiata da maschere del dio Chac. È l’edificio più alto della città e il motivo ornamentale è il dio Chac con la bocca aperta. Tempio era probabilmente la residenza dei sacerdoti addetti al tempio.

La Piramide dell'Indovino Decoro della  Piramide dell'Indovino La Piramide dell'Indovino

 

Il Quadrilatero delle Monache

venne chiamato così dagli spagnoli per la sua somiglianza ad un chiostro. Gli studiosi non hanno ancora capito l’utilizzo di questa struttura ma si suppone o accademia militare o scuola reale o complesso di palazzi. Nelle facciate dei quattro edifici che formano questo quadrilatero è ricorrente la faccia del dio Chac caratterizzata da un naso lungo. I quattro templi vennero costruiti nel seguente ordine: tempio settentrionale, meridionale, orientale e occidentale. Ci sono svariati motivi decorativi quali ad esempio il serpente piumato e il “na” (comune capanna con tetto di paglia). Si accede tramite un grande passaggio formato da un pseudo-arco dell’edificio meridionale.

Il Quadrilatero delle Monache Il Quadrilatero delle Monache Il Quadrilatero delle Monache

 

Il Palazzo del Governatore

Il Palazzo del Governatore sorge nel probabile centro amministrativo della città. È collocato su enormi terrazze artificiali ed è alto una cinquantina di metri ed è raggiungibile da ogni lato. Il palazzo è lungo 96 metri, largo 12 e alto 8 ed è considerato da molti l’edificio più bello dell’architettura maya nel periodo classico nello Yucatan. Decorato con greche scalari rispetta lo stile Puuc lasciando libera la parte inferiore della facciata. L’elemento centrale è una ex apertura a forma di freccia.
Davanti al palazzo, situato su un altare c’è un giaguaro a due teste e di fronte alla scalinata si eleva un enorme fallo di pietra (in origine era alto 3 metri) spezzatosi a metà e mai restaurato per ragioni “morali”.

Il Palazzo del Governatore Il Palazzo del Governatore

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