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Scoperto il fratello maggiore del Sole: potrà dirci qualcosa del nostro futuro

fratello-sole-Stesse dimensioni,  idem per la composizione chimica, luminosità e massa, insomma a “parametri vitali” le due stelle sono identiche, salvo che l’altra ha almeno 4 miliardi di anni di anni in più. Lo si capisce da piccoli particolari visibili solo ora con la strumentazione di nuova generazione sviluppata dagli europei, all’avanguardia in questo campo di frontiera.

Se non fosse che è più vecchio, e parecchio, potresti dire che sono due fratelli gemelli tanto sono simili e invece HIP 102152, una stella molto vicina a noi solo 250 anni luce, del nostro Sole è il fratello maggiore.

La ricerca, di un gruppo internazionale di astrofisici a guida brasiliana, è stata annunciata poco fa in una conferenza stampa tenutasi a San Paolo, Brasile, e trasmessa via rete ai giornalisti interessati in tutto il mondo. Per la prima volta, abbiamo a possibilità di studiare dal vivo come saremo, anzi sarà il Sole, nel futuro per noi molto lontano.

Confermato anche la “minore età di una stella anch’essa simile al Sole, che già si conosceva, la numero “18” nella costellazione dello Scorpione: è una ragazzina di soli 2 miliardi di anni o poco più.

 La scoperta è stata resa possibile da Uves, un nuovo strumento che lavora ai telescopi europei in Cile, posti nell’arido deserto di Atacama sulle Ande a 3500 metri di altezza. Il VLT, Very Large Telescope, un complesso di quattro telescopi da 8 metri di diametro ciascuno, è fra i migliori al mondo, se non il migliore, lavora ora anche con questo nuovo spettrografo di eccezionali prestazioni. Jorge Melendez (Universidade de São Paulo, Brasile), a capo dell’equipe e co-autore della ricerca ha spiegato che “Per decenni gli astronomi hanno cercato stelle gemelle del Sole, ma ne sono stati trovati pochissimi: il primo è stato scoperto solo nel 1997. Ora abbiamo ottenuto spettri di qualità eccezionale dal VLT e possiamo esaminare i gemelli solari con estrema precisione, per rispondere alla domanda se il Sole sia veramente una stella speciale”. Il Sole è infatti una stella di dimensioni ridotte e di tipo molto comune, ma qui stiamo parlando di studi molto di dettaglio per capire come è fatta la nostra stella e come mai attorno ad essa è sorta la vita.

Dalla luce che proviene dalle stelle infatti gli astrofisici possono capire tutto quel che riguarda la sorgente che l’ha emessa: di cosa è composta la stella, che massa ha, che dimensioni, dove è situata e se si sta muovendo o roteando su sé stessa. Il tutto misurando quanta luce proviene da quella stella e scomponendola in una specie di arcobaleno coloratissimo, lo “spettro”, che è praticamente unico per ogni stella, una specie di codice a barre colorato che ci dice tutto quanto vogliamo sapere.

Un particolare molto importante di questa ricerca è che sono stati misurati anche altri elementi chimici fondamentali, oltre all’idrogeno e all’elio che costituiscono il 99% del materiale che compone le stelle. Ad esempio è stata rilevata una scarsa quantità di minerali nell’atmosfera di questa nostra parente più anziana, e questo ci racconta di come questa stella potrebbe avere pianeti rocciosi attorno a sé che si sono trattenuti questi elementi, come è successo al Sole.

I ricercatori poi suggeriscono come prova ulteriore di ciò il fatto che non ci sono pianeti giganti a interferire nella zona vicino alla stella. Se infatti Giove fosse dalle nostre parti, la Terra sarebbe già stata ingoiata dal pianetone o buttata fuori dalla sua orbita. HIP 102152 è prossima a diventare una “gigante rossa”, fra qualche milione di anni. Come si pensa accadrà per il Sole, l’equilibrio fra le forze che tengono insieme in una palla di gas la stella si romperà e questa dovrà dilatarsi all’impossibile, ingoiando tutti i pianeti fino a Marte, noi compresi. Fra poco più di 5 miliardi di anni.

Fonte: http://www.ilsole24ore.com

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