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Puma Punku: il sito costruito con la tecnologia del futuro

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Puma Punku “la porta del Puma”, è il più straordinario, indecifrabile, incomprensibile sito della storia. Si trova sull’altopiano andino boliviano ad un’altezza di 4000 metri. La sua scoperta è legata ai lavori di scavo che fece, all’inizio del XX secolo, l’ingegnere tedesco Arthur Posnasky (1873-1946) in quel di Tiahuanacu, altro celebre sito archeologico boliviano.

L’età che viene attribuita alla particolarissima struttura di Puma Punku è di 14000 anni circa, ma c’è chi sostiene che sia ancora più vecchio addirittura della stessa Tianhuanacu.

Enigmi del sito

Perché Puma Punku è tanto misteriosa?

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Oggi si presenta in forma di rovine prodotte da quella che sembrerebbe essere stata una incredibile esplosione prima e una successiva alluvione in seguito. Soprattutto, si fa davvero grande fatica mentale a pensare che possa essere stata farina del sacco di popolazioni neolitiche primitive che non conoscevano il metallo né facevano uso della ruota. Caratteristica della prassi costruttiva impiegata è la precisione millimetrica con cui sono state scolpite ed intarsiate le enormi (alcune arrivano a pesare fino a 1000 tonnellate) lastre di diorite (un granito così duro da scalfirsi solamente con i trapani a punta di diamante), fissate da cambrette di metallo e modellate in maniera da poter essere unite le une alle altre come in una sorta di sistema modulare. Il mistero, tuttavia è ancora celato sulla reale ragione di utilizzo di questo sito unico.

La camera segreta di Puma Punku

Un gruppo di archeologi guidati da Domingo Mendoza spera di raccogliere ulteriori informazioni per dare risposte cocrete alle ragioni dell’esistenza di questo sito. Utilizzando un radar, il team ha scoperto una grande anomalia nel sottosuolo di Puma Punku. Essi ritengono che si tratti di una camera artificiale realizzata dai costruttori del sito e che, probabilmente, si tratta di una tomba.

In una dichiarazione rilasciata a un giornale locale, il dott. Mendoza ha fornito alcuni dettagli della scoperta: “si tratta di uno spazio che si trova ad una profondità di 4 metri, per poi sviluppparsi fino a 11 metri; la camera è grande 4 metri per 5 e sembra essere vuota, a parte un unico grande oggetto rilevato dal radar, che gli archeologi pensano essere un sarcofago.”

Il team è attualmente alla ricerca di una società di perforazione che possa creare un piccolo foro nella camera, in modo da poter inserire una piccola videocamera e capire esattamente la vera natura dell’anomalia ed eventualmente proseguire con gli scavi.

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