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La città di Ninive raccontata nella Bibbia

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Ninive fu una città assira sulla riva sinistra del Tigri a Nord della Mesopotamia. fu capitale del regno assiro sotto il re Sennacherib (704 -681 a.C.). Un insediamento era comunque già presente in loco nel VI millennio a.C..                                                                                           Fu ristrutturata interamente in modo regale da Sennacherib e da Assurbanipal[1] ( 668 – 626 a.C.), i suoi due principali siti furono Kuyunjik e Nebi Yunus[2]. La città sotto il Regno di Sennacherib raggiunse l’apice del suo splendore[3] , murata per una lunghezza di 12 chilometri si estendeva su un territorio di 750 ettari.                                                               Nel 612 a.C. la città venne distrutta dai Medi e dai Caldei. Con la sua distruzione, si pose fine anche a quello che fu il grande regno assiro.

Storia

Il sito su cui fu costruita la città di Ninive fu abitato fin da epoca antichissima. Si conoscono cinque livelli preistorici, a partire dal IV millennio a.C.; il documento più antico che lo riguarda risale al 2280 ca. a.C. Nel III e poi nel II millennio, quando passò sotto il dominio del regno di Mitanni, la città era soprattutto un centro religioso, con l’importante tempio di Ishtar.

A partire dall’XI secolo i sovrani assiri vi eressero i loro palazzi, anche se divenne capitale solamente con Sargon II. La distruzione da parte di Babilonesi e Medi, nel 612 a.C., segnò la fine dell’impero assiro e la totale scomparsa della città.

Il 12 dicembre 627 d.C. inoltre, presso le rovine di Ninive, si consumò la battaglia decisiva tra i Persiani di Cosroe e l’esercito bizantino diEraclio, che vide prevalere quest’ultimo. Fu Sennacherib che fece di Ninive nel 700 circa a.C. una città magnifica. Costruì nuove vie e piazze e imponenti palazzi fra cui il famoso “Palazzo senza Eguali”.                                         Il piano, in gran parte recuperato, ha una dimensione di circa 503 per 242 metri ed è composto da almeno 80 camere. Nel palazzo è stata trovata una vera e propria biblioteca di tavolette cuneiformi.

La solida base è fatta di blocchi di calcare e mattoni di fango e misurava 22 metri di altezza. In totale, la fondazione è costituito da circa 2.680.000 di metri cubi di mattoni (circa 160 milioni di mattoni). Le pareti fatte di mattoni di fango erano alte 20 metri. Alcune delle porte principali sono state affiancate da figure colossali porte di pietra del peso 30.000 kg (30 tonellate) includevano molti leoni alati o tori con la testa d’uomo. Il materiale impiegato per la costruzione proveniva da 50 km ovvero dalle cave di Balatai. Ci sono anche 3.000 metri di pannelli in pietra scolpita a bassorilievo con pitture che documentano tutte le fasi di costruzione comprese la scultura di statue e del loro trasporto su una chiatta. Una immagine raffigura 44 uomini che trainano una statua colossale. La maggior parte delle statue pesavano tra i 9.000 e 27.000 chilogrammi[7].

Gli Assiri erano noti come un popolo feroce e brutale. La loro ferocia era rappresentata sui muri degli stessi loro palazzi. Molte di queste sculture in pietra dimostrano infatti la loro brutalità nei confronti dei prigionieri di guerra, a cui toccava la solita sorte, venivano torturati, impalati e scorticati vivi. Lo stesso Sennacherib fu il primo attore di queste sculture, molte di esse infatti riportano scene di uomini che sfilano davanti a lui con i bottini di guerra. Che Sennacherib stesso non dimostrasse nessuna considerazione per i suoi nemici, lo dimostra il linguaggio che usò dopo la conquista di Babilonia : I suoi abitanti giovani e vecchi […] con i loro cadaveri ho riempito le strade della città. Facendo riferimento al re Ezechia di Gerusalemme, così come è riportato nel suo Prisma ora conservato nell’Istituto Orientale dell’Università di Chicago, si vantò asserendo :Lui stesso [Ezechia] imprigionai a Gerusalemme, la sua residenza reale, come un uccello in gabbia 

La città è ampiamente citata nella Bibbia in otto libri deuterocanonici da Genesi a Sofonia passando per 2°Re, Daniele, Giona e Naum oltre ai due vangeli di Matteo e Luca che riportano la sentenza dello stesso Gesù sulla sorte che sarebbe spettata ai niniviti nel giudizio.

[La dea assiro-babilonese, Ishtar, dea dell’amore e della guerra]

Religione

Genesi 10:11 afferma che fu Nimrod il fondatore e costruttore della città. Il libro biblico di Naum (3:1-7) identifica Ninive come una città sanguinaria, guerrafondaia, malvagia e crudele, in particolar modo, nei confronti dei popoli che conquistava. Una città, una gran città così come la definisce il libro di Giona che nonostante potente ed apparentemente invincibile, non si sarebbe sottratta al giudizio divino e che secondo la profezia di Sofonia, sarebbe stata completamente desolata. Sofonia 2: 13 infatti profetizzava : Ed egli stenderà la mano verso il Nord, e distruggerà l’Assiria. E farà di Ninive una distesa desolata, una regione arida come il deserto. Per preannunciare la distruzione della città e dei suoi abitanti fu impiegato il profeta Giona così come è raccontato dal libro biblico che porta il suo stesso nome. Ma il primo preannuncio della distruzione, secondo il racconto biblico, sortisce un risultato inatteso, l’intero popolo e lo stesso re si ravvedono e si pentono: E gli uomini di Ninive riponevano fede in Dio e proclamavano un digiuno e si vestivano di sacco, dal più grande di loro al più piccolo di loro. Quando la parola giunse al re di Ninive, allora egli si levò dal suo trono e si tolse di dosso la veste ufficiale e si coprì di sacco e sedette sulla cenere (Giona 3:5-7). Secondo il racconto di Giona, Dio ebbe pietà e sospese il suo giudizio di distruzione risparmiando centoventimila uomini ( Giona 4:11 ).

I niniviti comunque, secondo il racconto che ne fa Naum, tornarono a praticare le stesse identiche azioni precedentemente condannate. Tramite il profeta Naum, Dio decreterà la definitiva distruzione della città con le parole di sentenza del primo versetto del capitolo 1 di Naum : La dichiarazione solenne contro Ninive.

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