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I lampi di raggi gamma le esplosioni più luminose dell’universo

Le stelle non sono eterne anche loro hanno una vita con un inizio e una fine.

raggi gammaFino a quando le reazioni nucleari all’interno della stella, hanno a disposizione idrogeno da bruciare, la pressione di radiazione, da esse generata, contrasterà la forza di gravità, impedendone il collasso verso il centro. Nel momento in cui, tuttavia, i processi di fusione nucleare hanno trasformato tutto l’idrogeno in elio, la momentanea cessazione delle reazioni nucleari indurrà il nucleo a contrarsi, sotto l’effetto della gravità. Il conseguente aumento di pressione innalzerà la temperatura delle regioni centrali fino a valori sufficienti a innescare la fusione dell’elio e ristabilire, così, un nuovo equilibrio. Tale meccanismo si ripeterà producendo, in tempi sempre più brevi, elementi di volta in volta più pesanti e complessi, come il carbonio, l’ossigeno, il silicio. Ma non si protrarrà all’infinito: nel momento in cui il nucleo atomico del ferro sarà sintetizzato, con i suoi 56 protoni e neutroni, inizierà l’ultima, drammatica, fase.

Stelle che alla nascita erano molto più grandi, in termini di massa, oltre 8 volte il Sole terminano la loro vita in un’esplosione incredibile. Il risultato porta alla formazione di oggetti superdensi, come ad esempio le pulsar (stelle di neutroni) o addirittura i buchi neri. Quando esplodono, alcune stelle molto massiccie emettono un breve “urlo di agonia”, nella forma di un lampo di raggi X o raggi gamma (GRB-Gamma Ray Burst).

Le stelle al momento della morte, grazie all’esplosione che ne determina la fine, riempiono l’Universo di elementi chimici più pesanti dell’idrogeno e dell’elio, indispensabili alla formazione dei pianeti e della vita.

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