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Perù: la terra degli dei – La zona di Markawasi

Nel 1952 il ricercatore Denil Ruzo rimase a Markawasi per vari anni studiando le rocce e cercando d’interpretare quelle che secondo lui erano enigmatiche statue scolpite da una antichissima cultura megalitica che lui denominò Masma. Bisogna accennare che Daniel Ruzo fu affascinato dall’esoterico peruviano Pedro Astete (1871-1940). Il nome Masma deriva infatti da un sogno di Astete che fu riferito a    Ruzo.

Ecco un frammento del libro La Historia fantastica de un descubrimiento, di Daniel Ruzo:

La più imponente delle montagne sacre della Terra, quella dove vi sono le sculture litiche più belle, sta alle porte di Lima, a ottanta chilometri dall’Oceano Pacifico, nelle Ande.”

Markawasi è una splendida zona del Perù. Si dice che abbia un’energia molto strana. Chi la visita avverte bizzarri tipi di energia. I locali dicono che è il luogo dei “maghi e degli spiriti”, degli antenati, e lo trattano con molta venerazione. Chi c’è stato riferisce di un particolare tipo di frequenza e di energia: una sorta di euforia.

C’è chi crede che le formazioni rocciose raffigurino animali e popoli non indigene del sud america, sembrano figure come una regina africana, il dio Egizio Taweret, rappresentato come un ippopotamo in piedi, un cammello, e molte altre. Una formazione, nota come il “monumento all’umanità”, raffigura quello che sembra un volto occidentale, da un lato, ed uno mediorientale, dall’altro. E’ davvero possibile che tante rappresentazioni di figure di tutto il mondo si trovano per coincidenza sull’altopiano? Se sono opera dell’uomo, chi li ha scolpiti?

Le leggende locali dicono che si trattava di un luogo dove abitavano antichi dei Giganti, e che siano stati loro a crearlo. Infatti, quando i cronisti spagnoli arrivarono in Perù e studiarono le antiche religione sciamaniche locali raccontarono la storia del dio Viracocha, arrivato sotto forma umana per percorrere ed ispezionare alcune sue terre. Egli diede alcuni ordini ma alcune nazioni ribelle non fecero quello che era stato loro richiesto ed allora li trasformò subito in pietra.

Nelle leggende degli Inca, si dice che il dio Viracocha ha creato la Terra, il cielo e gli uomini. La gente ha sfidato Viracocha così egli ha deciso di ucciderli tutti. Un grande alluvione si è abbattuto sulla terra ed ha annegato tutti, ma due uomini, un maschio ed una femmina, che si nascondevano in una scatola, furono condotti sulle acque sino a Tihuanaco, luogo in cui le acque si ritirarono.

Dopodiché questo dio ha perdonato i due superstiti e creato diverse tribù più numerose di persone provenienti dall’argilla. Egli diede loro respiro e la vita, le loro lingue e canti, e semi per loro affinché li piantassero e coltivassero i campi. Viracocha diffuse queste nazioni di persone nel mondo attraverso passaggi sotterranei. Quando era ancora buio, Viracocha creò il Sole, la Luna e le stelle che egli ha inviato in cielo dal lago Titicaca.

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